Giovani che vogliono volare ad alta quota!
RAGAZZA_SORRIDESentire fisicamente il mondo che ti gira intorno (eravamo tutti appiccicati), avendo la Francia alle spalle e l’Africa a destra, non è una sensazione da tutti i giorni.

Di certo se hai partecipato a qualcosa di MOLTO GRANDE avrai provato qualcosa di analogo.

La prima impressione è quella che conta: cosa siamo venuti a fare? Io perché sono qui?

In parte sono le domande che i giornalisti ponevano ai gruppi di ragazzi…e a noi quando stavamo per ricevere il Santo Padre Benedetto XVI!!

Eravamo in gruppo sulla strada che va alla Nunziatura, aspettavamo e cantavamo con i Brasiliani che stavano sul marciapiede di fronte; arriva una giornalista e chiede:” English or Spanish?”...

Una di noi ha parlato per tutti: “ Siamo qui per un evento importantissimo, nervose e ansiose per l’arrivo del Papa, ma anche piene di aspettative. Siamo un gruppo eterogeneo perché veniamo da diverse città in cui ci siamo preparate pregando tanto e organizzandoci per il viaggio (non lo abbiamo detto ma ad esempio il LAVAGGIO MACCHINE). La cosa più importante è che siamo a Madrid per dimostrare al Mondo che molti giovani, come si vede dal numero, vogliono vivere da veri Cristiani e appoggiare il Papa, che non è solo, anzi…”.

In quel momento si è sentito un applauso che di sicuro è andato in onda, era un segno di approvazione del gruppo. Eravamo tutte felici della testimonianza data, da NOI!!!

Il ringraziamento più grande è venuto da Benedetto in persona, che “sfrecciando” sulla papa-mobile con il finestrino basso, per vederci meglio, si è girato e il suo sguardo da buon papà sembrava dirci: “ Volate alto figli di Dio! Grazie di cuore”.

Chiedo scusa a te che leggi l’articolo, perché l’inchiostro e la carta non possono raccontarti il lungo e profondo processo di crescita interiore avvenuto in ciascuno di noi, partecipanti alla JMJ Madrid 2011.